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IL ROMANZO
Il romanzo, pubblicato per Sperling & Kupfer da Mondadori Libri nel marzo 2022, è tratto dalla sceneggiatura dell’omonima audio fiction.
Copertina
Elaborazione grafica
su immagini Trevillon Images
Art Director: Francesco Marangon
Graphic Designer: Sabrina Veneto



LO SPOT
MONDADORI STORE
Dalle prime pagine del romanzo

Il suono della sveglia interrompe il sonno pesante e senza sogni di Sofia. La donna spegne l’apparecchio con un gesto meccanico e si gira a guardare Vittorio che sta ancora dormendo.
Dalle finestre, con le tapparelle non completamente abbassate, una luce debole illumina i due corpi che si muovono sfiorandosi sotto le lenzuola di lino bianco. Il profumo delle calle, disposte ordinatamente nel vaso di ceramica, sul tavolino accanto alla finestra, riempie la stanza.
Dopo tanti anni, dormire con Vittorio è ancora una delle cose che Sofia preferisce del suo matrimonio. Nonostante tutto. Sentirlo che la cerca mentre dorme, prendergli la mano o coprirlo quando sbuca dalle coperte, adottando una delle sue posizioni scomposte, le dona serenità. Per un attimo, dimentica il motivo che li ha svegliati all’alba.
«Sono le sei. È prestissimo!»
Vittorio nasconde la faccia sotto il cuscino.
«Mi ero scordata che devi partire per Roma. Come mai questa urgenza?»
L’uomo sbadiglia e cerca di appoggiare la testa sulla spalla di sua moglie. Le dà un bacio sul collo, spostandole i lunghi capelli color cannella. Si alza dal letto, compiendo gesti lenti, fatti di abitudine e della confidenza che si appropria delle stanze nelle relazioni stabili. Sofia e Vittorio sono sposati da ventidue anni.
«Non ti ho detto perché devo andare?»
«No, sei tornato tardi, hai parlato al telefono fino alle dieci e poi ti sei addormentato come un sasso sul divano…»
La voce di Sofia cerca di trattenere qualsiasi traccia di polemica. Non vuole discutere, sono le sei di mattina e la aspetterebbero troppe ore da passare con quella sensazione di disagio che le resta addosso ogni volta che lei e Vittorio litigano. Non alzano mai la voce durante una discussione, e lei sta cominciando a pensare che questo vivere senza disturbare non sia più una buona idea.
«Amore, hanno fissato una riunione oggi alle undici con un possibile nuovo socio per il progetto negli Emirati», le spiega Vittorio. «Sembrava fosse tutto sfumato, e poi all’improvviso Gianni ha trovato un socio…»
«E tu corri a Roma per aiutarlo.» Lui si gira per guardarla negli occhi. Sofia è ancora nel letto, si nasconde la faccia con il lenzuolo, la sua voce si fa più decisa. «Gianni è un incapace, se non ci fossi tu la società sarebbe già fallita. Dovresti lasciarlo e metterti in proprio.»
Un lungo silenzio avvolge la camera.
La donna sguscia fuori dal letto, si muove veloce e decisa per la stanza. Vittorio la osserva, conosce quei gesti. Sa che vorrebbe dire molte altre cose, ma è mattina. A sua moglie non piacciono le discussioni al mattino.
«Hai ragione, Gianni è un vero coglione. Ma con tutte le conoscenze che ha, può arrivare dappertutto.»
Hanno già fatto quel discorso, è inutile ritornare sempre sulle stesse cose. Sua moglie lo sa bene.
«Quando torni?»
La voce di Sofia si è tranquillizzata. Vittorio si avvicina e le passa una mano tra i capelli che profumano di camomilla, da sempre. È bella, i suoi occhi azzurri, intensi, raccontano quello che le passa per la testa molto meglio della sua voce.
«Credo stasera, ma dopo cena. Tardi. Te lo faccio sapere. Ora mi faccio una doccia e scappo.»
Sofia non riesce a trattenere un lungo sospiro. «Stasera? Faccio fatica a crederti… Ricordati della cena di domani, non puoi mancare anche quest’anno.»
Le voci della coppia si inseguono nella grande camera da letto color avorio, squarciando il silenzio dell’alba, in una casa che sta ancora dormendo.
«Non l’ho fatto apposta, il mio lavoro è così, lo sai.»
«Pieno di imprevisti e senza orari? Mi sembra che stai esagerando. Sei sempre in viaggio e anche noi vorremmo vederti qualche volta, abbiamo bisogno di te.»
Vittorio entra nel bagno della camera da letto, lasciando cadere la vestaglia per terra. Il rumore dell’acqua della doccia che inizia a scorrere accompagna i gesti morbidi di Sofia, che si sta vestendo. Allaccia, con la meticolosità di chi è abituata a farlo da sola, il bottone complicato di un bellissimo abito a fiori. Raccoglie la vestaglia del marito da terra e la piega sul letto. Mentre si infila un paio
di orecchini, va in cucina a preparare la colazione.
Sul tavolo c’è un pacchetto, confezionato con precisione maniacale. Sofia passa le dita sul fiocco perfetto, provando a ricordare l’ultima volta che Vittorio le ha regalato un gioiello.
La stanchezza delle notti passate a cercare un po’ di pace si fa sentire, vorrebbe tornare a letto, addormentarsi senza pensieri e ricominciare la giornata da capo. Ma non può. Le regole scrupolose che segue per essere una brava moglie non lo permettono. E poi ci sono i figli, il lavoro, la casa. Chissà se Vittorio sente le stesse responsabilità, almeno ogni tanto. Se lo facesse, forse, la maggior parte delle volte non le sembrerebbe di doverlo accudire.
Con gesti veloci e consapevoli affetta una mela e la mette sul tavolo, disponendola in un contenitore di ceramica bianca, toglie dal frigorifero lo yogurt, e allinea con precisione il barattolo di vetro in cui tiene i cereali e il piatto su cui ha riposto la torta che ha sfornato la sera prima. Mentre prepara il caffè osserva con stupore, dalla finestra della cucina, Milano che si muove. La città che non si ferma vibra di auto e persone anche alle sei del mattino.
2020 - 2022 © Le Trappole della Vita
di Andrea de Nisco e Maura Marenghi -
Tutti i diritti riservati
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